Il punto di partenza per la derivazione delle equazioni dell’idrodinamica sono le leggi di conservazione: iniziamo dall’equazione di continuità che deriva dalla conservazione della massa del fluido. E' da premettere che per punto nel fluido si intende un elemento di fluido e non una sua singola molecola; infatti dal momento che la dinamica dei fluidi riguarda fenomeni macroscopici, ogni elemento infinitesimo di volume, seppur piccolo, contiene un grande numero di molecole. Consideriamo un elemento di fluido nel volume totale del fluido che si considera; la massa entrante in questo elemento nell'unità di tempo sarà pari alla massa entrante nell'elemento stesso. Formalizzando queste considerazioni e applicando alcuni teoremi di analisi vettoriale si arriva all'equazione di continuità
che in coordinate cartesiane diventa
L'equazione per il campo di velocità nel caso più semplice riguardante un fluido non soggetto ad effetti dissipativi, ossia un fluido ideale, è
detta equazione di Eulero, e il tensore a secondo membro è il tensoe di Cauchy, di secondo rango e simmetrico, con
In alcuni casi non si può trascurare la viscosità e gli effetti indotti da questa,primo tra tutti il trasferimento irreversibile d’impulso tra diversi punti del fluido. In questo caso siamo in presenza di un fluido viscoso e l'equazione di Eulero va modificata prendendo in considerazione termini che rappresentano il contributo dovuto alla viscosità. Tali termini aggiuntivi sono contenuti in un altro tensore di secondo rango simmetrico Sαβ che va sottratto al tensore Tαβ ; esso è denominato tensore di stress viscoso ed ha la seguente espressione
dove d rappresenta la dimensionalità del sistema, la viscosità dinamica e
la viscosità di bulk. Di conseguenza nell'equazione di Eulero il tensore Tαβ viene sostituito da
per cui si avrà
.
Dopo alcuni passaggi algebrici si arriva all'equazione di Navier-Stokes
e l'equazione di Navier-Stokes diventa
dove è la viscosità cinematica.
A queste equazioni si aggiunge l'equazione di convezione-diffusione che descrive, per l'appunto, i meccanismi di diffusione e convezione nel fluido nel caso in cui la composizione del fluido varia in ogni punto, come avviene ad esempio nel caso di una miscela
dove D è la costante di diffusione, il potenziale chimico,
la concentrazione.
C'è infine l'equazione dell'energia, con la quale si tiene conto delle variazioni flusso di calore indotto da differenze di temperatura nel fluido
dove è la dendità di energia interna totale,
la corrente di calore. Le grandezze termodinamiche
etc. possono essere ricavate da un'energia libera (per approfondimenti si veda il libro di S. R. De Groot and P. Mazur).
Classificazione
- Fluido incomprimibile non viscoso e flusso potenziale
- Fluido incomprimibile viscoso: laminar, turbolento
- Strato limite incomprimibile: laminare, turbolento, separazione
- Fluido comprimibile: non viscoso, viscoso
- Strato limite comprimibile
- Fluidi complessi
I Fluidi complessi sono un caso particolare di fluidi che hanno una struttura visco elastica e/o una orientazione caratterizzata dall'elicità. Casi di fluidi complessi sono i cristalli liquidi e le soluzioni polimeriche. In questi casi la struttura delle equazioni cambia: basti pensare alla concentrazione di essi che non è più rappresentata da una grandezza scalare bensì da una grandezza tensoriale.









