Equazione di Black-Scholes
Prima di tutto bisogna fare delle assunzioni:
- il prezzo di un'azione S(t) che segue la legge del moto Browniano geometrico;
- denotiamo con O(S(t),t) il prezzo di una opzione o di un altro strumento derivato il cui valore dipenda da dal prezzo S(t) e dal tempo t;
- il mercato è ideale, ossia non vi sono costi di transazione, tasse e altre restrizioni dovute alla vendita;
- in un certo intervallo di tempo in cui c'è variazione, non deve esserci rischio;
- durante l'esistenza dell'opzione non deve esserci distribuzione di dividendi.
Possiamo allora utilizzare il lemma di Ito per O(S(t),t), ottenendo
A questo punto possiamo costruire un Portfolio che elimini il termine stocastico (che rappresenta le fluttuazioni) , ossia un portfolio costituito da un'opzione cosidetta short e da titoli azionari acquistati
cosicchè il valore dl portfolio sarà
la cui variazione in un tempo continuo dt sarà
Inoltre, considerando il mercato privo di arbitraggi, il guadagno derivante dal portfolio investito in un asset senza rischio sarà
Combinando insieme le equazioni precedenti si arriva, dopo le opportune semplificazioni, alla formula di Black-Scholes
che è un'equazione differenziale alle derivate parziali. La sua forma è la stessa per l'equazione del calore (derivabile dall'equazione di Fokker-Plank) in una delle sue varianti, che descrive un processo di diffusione. Data la natura matematica tale equazione è risolvibile analiticamente solo in casi del tutto particolari; in casi contrari si risolve numericamente mediante algoritmi computazionali come il metodo di Monte Carlo o applicando opportuni schemi numerici come ad esempio il metodo alle differenze finite, tecnica basilare utilizzata in fluidodinamica computazionale atta a discretizzare equazioni come quella di Black-Scholes in modo tale da poterla implementare con un linguaggio di programmazione.
Data la natura dell'equazione di Black-Scholes (equazione differenziale alle derivate parziali di tipo parabolico) è opportuno specificare le condizioni iniziali e/o al contorno: questo per identificare in modo univoco la soluzione dell'equazione. Bisogna quindi stabilire i valori iniziali delle grandezze che evolvono, ad un tempo iniziale e un tempo finale
E' opportuno inoltre osservare una cosa importante che evidenzia l'importanza di una soluzione numerica per il problema: dal momento che
vale per tempi brevi dt (assenza di rischio per tempi brevi) bisogna implementare una condizione che faccia variare il portfolio di copertura in modo tale da renderlo libero da rischio in ogni intervallo di tempo.









