Leggi Evolutive
Modelli molto semplici a livello formale di sistemi dinamici sono i modelli evolutivi biologici, come quelli che descrivono le dinamiche di crescita di una popolazione di una certa specie. Le semplici relazioni matematiche che li descrivono possono presentare, infatti, dei comportamenti complessi nei quali si può instaurare entro certi limiti il regime caotico.
La loro dinamica di crescita temporale può essere studiata a tempi discreti, trascurando la sovrapposizione delle generazioni (ad. es. padre, figlio, etc.). In questo modo tra una generazione e la successiva intercorre un tempo discreto che per semplicità può essere posto pari ad 1.
Una relazione che considera la variabile temporale a valori discreti viene detta mappa. Nei sistemi in cui possono instaurarsi dinamiche caotiche ha la sua importanza fondamentale una particolare mappa, detta Mappa Logistica, che ha un certo carattere di universalità per i sistemi caotici. Essa è rappresentata dalla seguente relazione
e come vedremo a breve, ad essa può essere ricondotta la legge di evoluzione di una popolazione, con la quale si spiegheranno anche i significati delle variabili e coefficienti. Nei post successivi saranno descritte le caratteristiche della mappa logistica.
Modelli evolutivi
Un semplice modello evolutivo è quello introdotto anni addietro da Leonardo da Pisa, meglio noto con il nome Fobonacci, il quale cercò di studiare la crescita di una popolazione di conigli. Egli partì dalla semplice considerazione che in un certo periodo temporale t un numero di coppie di conigli si riproducano, dando luogo al tempo t+1 ad una nuova generazione. Se rappresenta la popolazione di conigli al tempo t, la generazione successiva
sarà legata alla precedente tramite una certa relazione
ossia la popolazione al tempo t+1 dipende dalla somma delle popolazioni al tempo t e t-1. Questa non è altro che la nota successione di Fibonacci, che dà luogo ai numeri di Fibonacci
1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55,...
I modelli evolutivi successivi hanno cercato di risolvere alcuni problemi di carattere concettuale, come considerare certi limiti alla crescita dipendenti dalla quantità di cibo a disposizione e altri fattori che rendono più realistiche le dinamiche evolutive.
Un modello che tiene conto di questi fatori è il ben noto modello evolutivo di Verhulst
Con esso si può descrivere, ad esempio, l'evoluzione di una popolazione d'insetti:
il fattore è, ad esempio, il numero di uova che in media un insetto depone in un anno mentre i fattore
descrive l'autolimitazione del sistema. Se infatti N=K si ha variazione temporale nulla. K è quindi un numero critico, oltre il quale non c'è più crescita; questo può ad esmpio capitare quando non c'è più cibo.
Possiamo allora considerare il modello di Verhlust a tempo discreto (indicando la variabile t con n)
nel quale possiamo dividere ambo i membri per K e porre ottenendo
che è proprio la mappa logistica di cui si è dato un accenno inizialmente.
Tale modello è stato ulteriormente ampliato considerando la diffusione di una specie per via dei fenomeni migratori. Si tratta del modello di Fisher-Kolmagoroff che introduce nel modello di Verhulst il termine diffusivo
con D costante di diffusione.











