Modello 2-dim a 9 velocità isotermo: Generalità
Prendiamo ora in esame il modello descritto nel lavoro
M. Swift, E. Orlandini, W. Osborn, and J. Yeomans. Lattice Boltzmann simulations of liquid-gas and binary fluid systems. Physical Review E, 54(5):5041–5052, november 1996,
modello che nel tempo ha subito le sue modifiche atte ad apportarne moglioramenti per ciò che concerne la stabilità numerica. Tuttavia è una base per capire le peculiarità del LBM.
Dal momento che nella miscela abbiamo due densità indipendenti bisogna considerare, due funzioni di distribuzione di Boltzmann, e
, da far evolvere in step temporali discreti nello spazio discretizzato. La geometria dello spazio è di tipo reticolare; in particolare si considera un reticolo quadrato costituito da nove siti e denotato
: vengono definite nove velocitè reticolari
che puntano su ogni sito del reticolo eccetto la velocità al centro del reticolo
che rappresenta lo stato di quiete. Se
è lo step spaziale, ossia la distanza non diagonale tra due siti, e
lo step temporale, allora
e le velocità reticolari possono essere scritte come segue
con moduli
I vettori reticolari soddisfano delle relazioni tensoriali che saranno utili in seguito; esse sono:
dove
nelle proprietà tensoriali dei vettori reticolari vengono distinti i contributi dei primi vicini e dei secondi vicini. Si osserva che il la sommatoria dei prodotti dispari si annulla: questo dipende dall'invarianza per inversioni spaziali
per via della quale si verificano la terza e la quarta proprietà tensoriale.
La discretizzazione si riflette sulle funzioni di distribuzione: anch'esse vengono discretizzate, ragion per cui su ogni sito vengono definiti due set di funzioni di distribuzione che evolvono secondo l'equazione di Boltzmann a singolo tempo di rilassamento
dove e
sono le funzioni di distribuzione all'equilibrio, mentre
e
sono i rispettivi tempi di rilassamento che, come vedremo in seguito, sono legati rispettivamente alla viscosità e alla diffusivit{/tex} del sistema.
L'approssimazione di singolo tempo di rilassamento (anche detta approssimazione BGK) nella discretizzazione dell'equazione di trasporto di Boltzmann porta ad un operatore di collisione discretizzato linearmente e quindi ad equazioni di evoluzione lineari.
Le variabili fisiche d'interesse
sono legate alle funzioni di distribuzione tramite i vincoli
e dal momento che si assume per queste tre quantità una conservazione locale in ogni collisione
i vincoli precedenti valgono anche per le funzioni di distribuzione all'equilibrio
Affinchè nel limite continuo siano riprodotte fedelmente le equazioni dell'idrodinamica è opportuno definire ulteriori vincoli, rappresentati dai momenti di secondo ordine delle e
e del primo ordine di
,
dove è il tensore di pressione,
il potenziale chimico,
è un fattore che appare nella costante di diffusione del sistema.









