Equazione di trasporto di Boltzmann
L'equazione di trasporto di Boltzmann è una nota equazione del moto della teoria cinetica classica con la quale si descrivono i fenomeni di trasporto su scala mesoscopica: si considerano quindi i fenomeni su scale di grandezza piccole rispetto a quelle macroscopiche adottate nella CFD, ma piccole rispetto alle scale molecolari ( senza quindi considerare il moto di ogni singola molecola). In questo modo si ottiene una descrizione minuziosa del sistema in esame rimanendo sempre nell'ambito della meccanica classica, trascurando quindi gli effetti quantistici, come il potenziale d'interazione molecolare nelle sue diverse forme, lo spin, e tutti gli effetti quantistici che ne conseguono.
Il sistema che si considera è costituito da un numero N di molecole racchiuse in un volume V, con temperatura sufficientemente alta e densità piccola rispetto alla distanza media intermolecolare in modo tale che le molecole siano pacchetti d'onda localizzati. Tali condizioni sono verificate quandola lunghezza d'onda di de Broglie di una molecola risulta più piccola della distanza media tra le particelle
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L'interazione tra le molecole è descritta da una sezione d'urto ; consideriamoil caso di una specie di molecole e supponiamo che le pareti fisiche del volume V siano ideali, ossia che le molecole che urtano su di essa siano riflesse in modo elastico. Si considera quindi una funzione di distribuzione
definita in modo tale che
= Numero di molecole in
centrato in r e
centrato in p
con quantità di moto. Di conseguenza l'informazione della presenza di N molecole nel volume V sarà espressa dalla condizione di normalizzazione
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La funzione di distribuzione quindi descrive per l'appunto la distribuzione delle molecole nelle varie zone di V; se il sistema evolve all'equilibrio ci sarà una distribuzione di equilibrio verso la quale evolverà
che, tramite il teorema H di Boltzmann e, risulta essere la distrubuzione di Maxwell-Boltzmann.
L'equazione per l'evoluzione della funzione di distribuzione in presenza di una forza esterna risulta essere
dove il termine di destra racchiude le informazioni sull'interazione tra le molecole ed è detto operatore di collisione; esso dipende quindi dalla sezione d'urto. Tralasciando calcoli complicati, si può dire che, considerando collisioni binarie tra le molecole e applicando l'assunzione del caos molecolare, si arriva ad una forma per l'operatore di collisione
dove gli indici 1,2 identificano la molecola 1,2 e il simbolo ' indica il valore dopo una collisione. è la matrice di transizione che in un certo senso da il peso alla transizione d'urto che si ha da uno stati iniziale ad uno stato finale;
è la delta di Dirac.
Si arriva quindi all'equazione di trasporto di Boltzmann
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